• I colori di Balat •
Istanbul, aprile 2023
Il quartiere di Balat, a nord-ovest del centro, mi ha conquistato subito: è una tappa che non potevo assolutamente perdere, con i suoi colori vivaci e quella struttura così particolare e unica. Per arrivarci, ho attraversato a piedi il Ponte di Galata e ho preso il traghetto proprio sulla destra. Il viaggio è breve, solo due o tre fermate; la prima è Fener, la seconda Balat. Io ho scelto di scendere prima a Fener per godermi la passeggiata, per poi riprendere il traghetto direttamente da Balat.
Ho scoperto che un tempo queste strade erano il cuore della comunità ebraica, abitate da commercianti e piccoli artigiani. Oggi, però, ciò che mi ha colpito di più sono le case: coloratissime e di un'eleganza affascinante, riflettono quello stile architettonico tipico che si incontra spesso in Turchia. È stato bellissimo perdermi tra le viuzze senza una meta precisa; ho preferito allontanarmi dalla parte bassa, più turistica, per esplorare le zone più alte e scovare angoli nascosti e autentici.
Tuttavia, ho notato un dettaglio interessante: alcune delle case più antiche non sono dipinte, ma restano in semplice legno scuro. Questo mi ha fatto pensare che l'esplosione di colori che si vede oggi sia, con tutta probabilità, una novità introdotta solo di recente.
Ad esempio, una delle attrazioni più popolari è la scalinata di Merdivenli Mektep Sokak, con i suoi gradini vivacemente colorati. Tuttavia, l'ho trovata una curiosità meramente turistica: i colori si concentrano infatti nella parte inferiore, proprio dove i visitatori si fermano per scattare foto e dove bar e locali sfruttano strategicamente l'attrattiva del luogo.Nonostante questa considerazione, Balat è comunque un luogo affascinante, piacevole e ideale per scattare foto da condividere su Instagram.






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