Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta borgo

• Architettura jazz tra pietre e cielo •

Immagine
  Tunisia del sud, gennaio 2026 Camminando per il borgo berbero di Beni Barka, la prima sensazione che mi investe è quella di un affascinante abbandono. Tutto intorno a me sembra in disordine, diroccato, oserei dire sgarrupato . Le case sembrano aggrapparsi l'una all'altra senza un piano preciso, figlie di un tempo che ha eroso gli spigoli e confuso le linee. Poi, però, mi soffermo in questo angolo specifico e capisco che devo cambiare prospettiva. Guardo questa facciata e cerco invano una logica razionale. Non c'è alcuna regolarità, nessuna concordanza architetonica, nessun allineamento prevedibile. Sembra un edificio costruito in maniera quasi casuale, un mattone dopo l'altro, seguendo l'istinto del momento. Le aperture sono un campionario di forme libere: alcune sono alte e strette , feritoie verso lAttraverso un’apertura rettangolare vedo  mura interne accese dal sole , vibranti di luce calda; poco più sotto, un arco conduce al buio profondo di una stanza in omb...

• Abbandonato nel tempo •

Immagine
Amdouze, tra Fes e Merzouga, Marocco - agosto 2017 I paesi abbandonati: luoghi vissuti nel tempo, teatri di vita quotidiana e scenari dello scorrere dei giorni. Mi piace molto visitare i posti dove la gente ha abitato per tanto tempo, ha condiviso piaceri e problemi, ha lasciato traccia della loro presenza. Di solito sono località al di fuori dei classici percorsi turistici, non citati nemmeno dalla guida più dettagliata oppure riportati da Google Maps; la guida locale, che già conosce i gusti di altri gruppetti simili al nostro, ci porta in questa gemma grezza. Non sono ristrutturati, abbelliti o rinnovati, li trovi come sono stati abbandonati 1, 10, 100 anni fa e mostrano i progressivi, ma graduali segni del tempo facendo capire indicativamente quante decadi sono passate. Mi inoltro nelle viuzze tortuose, esploro le stanzette nascoste, mi arrampico su scale pericolanti; i movimenti sono lenti e circospetti per la forte sensazione di stare per introfularmi in ca...

• Reality is wrong, dreams are for reality •

Immagine
Albania, luglio 2016 Dopo decenni di completo e assoluto immobilismo, l'Albania sta cercando di recuperare il tempo perduto modernizzando, ristrutturando, rinnovando compatibilmente con i pochi mezzi a disposizione e comunque con una maggiore consapevolezza della necessità di mantenere qualcosa del passato. Spesso il risultato è una sensazione costante di non finito, provvisorio, in via di completamento; tanti pezzi messi insieme con ordine e priorità differente e a volte contrastanti, Un pezzo di casa, un pezzo di finestra, un pezzo di tetto, un pezzo di filo, un pezzo di serbatoio, un pezzo di muro, un pezzo di fiume, un pezzo di ponte e un pezzo di cielo. Fili elettrici che avvolgono i cieli di città e paesi attaccati ad alberi di Natale fuori stagione, comunque necessariamente al centro della vita locale; sempre presenti le cisterne sopra i tetti per mantenere l'acqua che evidentemente i pezzi di acquedotti portano in maniera inaffidabile e discontinua....

• L'isola degli schiavi •

Immagine
Marzo 2016, Isola di Goree, Dakar, Senegal E' curioso che proprio pochi mesi dopo aver visitato uno dei principali porti di ingresso della tratta degli schiavi nel Sudamerica (Cartagena in Colombia) mi trovo in uno dei più importanti punti di partenza delle navi negrerie dal continente africano. Si tratta di un'isoletta a mezz'ora di battello dalla capitale del Senegal e per molto tempo dalla fondazione nel 1400 è stata l'unica zona abitata dagli Europei che lasciavano ad alcune tribù locali il compito di rastrellare uomini nell'entroterra per farli diventati schiavi da esportazione. In effetti la Maison des esclaves dove venivano raccolti, venduti e spediti non è particolarmente significativa nella sua architettura, ma bisogna immaginarsela come poteva essere allora brulicante di esseri umani confusi e inconsapevoli di un orrendo destino. Al contrario il resto dell'isola è molto tranquilla e rasserenante, un...

• La Boquilla •

Immagine
Novembre 2015, La Boquilla, Cartagena, Colombia Vicino alla ricca e turistica Cartagena De Indias sorge questo paese piccolo e povero con una storia particolare alle spalle. Nei tempi dello schiavismo, Cartagena era il porto principale delle navi negriere in arrivo nel sud America per cui la concentrazione di persone di coloro è molto più alta che nel resto della Colombia. Alla fine del '800, quando la schiavitù veniva progressivamente abolita, molti ex schiavi della città si spostarono qui per creare una piccola comunità dove cercare di vivere in maniera autonoma sfuggendo ai difficili rapporti con gli ex padroni. Successe che un proprietario terriero reclamò come proprie quelle terre spalleggiato anche dalla chiesa locale, ma un illuminato avvocato dell'epoca prese le parti degli abitanti e riuscì a far affermare il loro diritto acquisito di continuare a vivere in quei posti. Tutto ciò ci viene raccontato da un ragazzo che fa parte della cooperativa locali ...

• Čičmany •

Immagine
Casette di legno nero con decorazioni pennellate di bianco in ritmi e successioni artigianali, ma eleganti al tempo stesso. Niente di meglio per un fotografo che ama le forme e le geometrie, però il pericolo è proprio quello di limitarsi riprendere ciò che appare bello senza metterci un tocco di originalità. Una sfida per non cadere nel banale per quanto gradevole, ma per fortuna mi vengono in aiuto delle galline con il loro gallo che probabilmente sono le più felici della Slovacchia. Ovviamente tutto ció é un'attrazione per turisti ma si tratta comunque una tradizione molto radicata in quanto le decorazioni compaiono anche in antiche foto degli inizi del 900 e sono presenti anche su angoli e costruzioni  non immediatamente visibili ai visitatori. Poi c'è anche chi non ha a disposizione una casa originale da decorare, ma vuole comunque creare gli stessi ritmi con ciò che ha disposizione.

• Bernkastel-Kues sulla Mosella •

Immagine
Germania, 2010 Il classico fiume tedesco con borghi caratteristici ad ogni ansa e piste ciclabili lungo i borghi. Questo è il paese che mi è piaciuto di più in quanto non molto grande e con le architetture tipiche della zona; è un ottimo punto di partenza per escursioni in bici nei dintorni. Si può andare e tornare con le due ruote oppure arrivare un po' più lontano e prendere uno dei tanti battelli che fanno la spola per il ritorno. Noi siamo stato in un bel appartamentino con due camere da letto, appena dietro il paese per 70€ a notte mente le bici le abbiamo prenotate prima del viaggio in negozio lì vicino Queste foto sono state prese dalla sponda opposta rispetto al centro lungo una gradevole passeggiata che porta fino a un minigolf molto apprezzato dai ragazzi.

• Duomo di Monreale •

Immagine
Duomo di Monreale, Palermo, anni 90 Uno dei nostri primi viaggi insieme. Un piccolo gioiello appena fuori dal caso di Palermo; ambiente tranquillo, sereno e pieno di storia. Ogni colonna è una piccola opera d'arte, ogni angolo un gioco di ombre e forme. A poche decine di minuti dal centro di Palermo, è stato il nostro punto di partenza per proseguire nell'entroterra fino a Segesta e la Sicilia occidentale.

• Santorini •

Immagine
L'isola greca per eccellenza, dove il bianco e il blu invadono ogni angolo. Un'angolo di una taverna all'ombra di un telo e gli incredibili panorami sulla caldera Un posto dove tornare.