Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta colori

• Più che una piramide, un mosaico umano •

Immagine
  Piramide del Sole, Teotihuacán, Messico - Estate 2025 Davnti a me c'è un fiume di persone che sale e scende senza sosta. È un incrocio continuo di magliette colorate, zaini e cappelli che si muovono su questa scalinata infinita. Mentre sono lì, però, sento la voglia di fare qualcosa di diverso dalla solita foto ricordo. La classica immagine della piramide intera mi sembra un po’ banale, un’immagine che abbiamo già visto mille volte e che non racconta davvero quanto sia vivo questo posto. Decido allora di concentrarmi sul dettaglio e di cercare il lato grafico di questo luogo storico. Trasforno la folla in una specie di disegno: le persone non sono più solo turisti, ma diventano macchie di colore e forme che si ripetono. C'è qualcosa di paradossale in questa immagine. Queste scale, in origine, non erano state costruite perché tutti potessero salirci. Anzi, al popolo era assolutamente vietato: solo i grandi sacerdoti potevano percorrere questi gradini. Per tutti gli altri, la ...

• Il palcoscenico sulle dune •

Immagine
  Tunisia, dicembre 2025 Osservo questa foto e vedo la contraddizione perfetta del nostro viaggiare. Il deserto, nell'immaginario comune, è il luogo del silenzio, del mistero, dell'isolamento assoluto. Eppure è proprio questo richiamo ancestrale ad attirare le masse e più ci attira, più inevitabilmente lo trasformiamo, rendendolo turistico fino al midollo. Quello che ho davanti agli occhi non è più solo un confine naturale tra la terra e il cielo. Quel crinale si è trasformato in un vero e proprio palcoscenico. Lassù, in fila come attori prima dello spettacolo, convivono i vecchi e i nuovi sistemi. Da una parte i cammelli, fermi come comparse che recitano la parte di un passato romantico che forse non esiste più; dall'altra la potenza meccanica delle jeep, pronte a lanciarsi in quella specie di montagne russe su e giù per la sabbia. È giusto? È sbagliato? Mentre scatto non so darmi una risposta. Forse non serve nemmeno cercarla. Questa è semplicemente la realtà di oggi, sen...

• Franco Fontana •

Immagine
  Brescia, aprile 2024 Ecco, lui, il Maestro. La mostra di Brescia è stata fonte d’ispirazione per la passione del fotografo che è in me. Cerco di portare a casa quelle emozioni, andando oltre le sue fotografie e rendendo protagonista anche il museo, con il suo allestimento. Il colore esce da quadro, diventa un tutt'uno con l'ambiente che sta attorno. Foto in prospettiva di una foto in prospettiva. I tagli sono tutti diversi, non è l'immagine che si adegua al formato, bensì il contrario. Ma davvero ci possono essere elementi estranei in una foto? Quali sono le linee giuste? Quelle del quadro o quelle nel quadro? Il mio punto di vista

• Il Gran Bazar •

Immagine
  Istanbul aprile 2023 Il Gran Bazar di Istanbul è il più grande al mondo: 4.000 negozi distribuiti su 61 strade che attirano ogni giorno tra i 250.000 e i 400.000 visitatori. Anche se la mappa sembra semplice, una volta sul posto non è immediato capire dove ci si trovi né quale sia l’ingresso migliore da usare. Le porte d’accesso sono molte, ma l’ingresso principale è un semplice arco in un muro di pietra, facilmente riconoscibile dal costante via vai. Basta seguire il flusso di persone per entrare, ma il rischio di perdersi è alto. Per riuscire a tornare indietro nella giusta direzione serve un minimo di senso dell’orientamento, ricordando ogni volta da dove si arriva quando si svolta. La pianta del bazar è ortogonale, anche se leggermente in pendenza, e questo aiuta un po’ a orientarsi. Le vie interne, però, sono quasi tutte identiche ed è facilissimo confondersi. All’interno si susseguono migliaia di negozi che, a prima vista, sembrano offrire merce molto simile. È pro...

• I colori di Balat •

Immagine
  Istanbul, aprile 2023 Il quartiere di Balat, a nord-ovest del centro, mi ha conquistato subito: è una tappa che non potevo assolutamente perdere, con i suoi colori vivaci e quella struttura così particolare e unica. Per arrivarci, ho attraversato a piedi il Ponte di Galata e ho preso il traghetto proprio sulla destra. Il viaggio è breve, solo due o tre fermate; la prima è Fener, la seconda Balat. Io ho scelto di scendere prima a Fener per godermi la passeggiata, per poi riprendere il traghetto direttamente da Balat.   Ho scoperto che un tempo queste strade erano il cuore della comunità ebraica, abitate da commercianti e piccoli artigiani. Oggi, però, ciò che mi ha colpito di più sono le case: coloratissime e di un'eleganza affascinante, riflettono quello stile architettonico tipico che si incontra spesso in Turchia. È stato bellissimo perdermi tra le viuzze senza una meta precisa; ho preferito allontanarmi dalla parte bassa, più turistica, per esplorare le zone più alte e sc...

• Bianco e oro •

Immagine
Bayonne, 17 agosto 1992 Cammino lentamente, il passo felpato sull'erba per non disturbare la quiete di questo parco cittadino. Sono in una gradevole città francese, e tutto intorno a me sembra respirare un'aria di sospensione e tranquillità. Poi, improvvisamente, lo sguardo si ferma. La ricorrenza di forme e colori esercita su di me un'attrazione magnetica, quasi irresistibile, anche nelle situazioni all'apparenza più banali. Davanti ai miei occhi si compone una scena perfetta: c'è una donna che legge, assorta nel suo mondo. Ma non è solo una lettrice. È un gioco di richiami cromatici che si rincorrono: il bianco assoluto della panchina che dialoga con la sua maglietta, e i toni gialli e dorati dei pantaloni che trovano eco nel golfino appoggiato sulle spalle. Mi affascina il contrasto materico e formale: la morbidezza del corpo della donna che si adagia sulla rigidità spigolosa del legno della panca. Tutto è equilibrio. Sento il peso della mia macchina foto...

• Istantanea nel blu •

Immagine
Medina di Fes, Marocco, agosto 2017 Un’istantanea, una manciata di domande. Cosa sta aspettando il ragazzo? Dove era diretto prima di fermarsi proprio qui? Chi è l’adulto che ha catturato la sua attenzione e cosa sta cercando con cura nella tasca posteriore? C’è un legame di sangue tra i due o è solo un incontro fortuito? E l’uomo, accetta di buon grado quella silenziosa compagnia? In una fotografia, l’armonia di forme e colori non è mai sufficiente, nemmeno quando gioca con le sfumature dominanti del blu e del grigio, o con il contrasto vivido del volto del giovane contro l’oscurità dello sfondo e la posa plastica dell'uomo. Un’immagine, per quanto esteticamente gradevole, ha il compito di interrogare cuore e mente, evocando pensieri, storie e sentimenti. È esattamente questo il traguardo che ho cercato di raggiungere con questo scatto.

• La tavolozza del fotografo •

Immagine
Banco del decoratore, Medina di Fes, Marocco - agosto 2017 Anche l'ultimo dei pittori, il più semplice degli artigiani, persino il più banale degli imbianchini ha a disposizione qualcosa che sta nelle mie fantasie di fotografo, qualcosa lascierebbe davvero libero sfogo alla mia creatività. Cerco nel colore qualcosa che abbia una vita propria, che non sia semplicemente la decorazione di un oggetto o il risultato ottico di un raggio di sole.    Non voglio che sia legato a qualcosa di fisico o  limitato​ da un bordo, un cambio di materiale o da una diversa struttura del substrato. Nella pittura é il colore che dà forma all'oggetto, non il contrario; non conta il materiale che ci sta sotto e anche quando la base cambia nella composizione, il colore può essere trasversale.   La stessa striscia di colore, per esempio, può decorare la tela, ma anche la cornice di legno e persino il muro a fianco del quadro; l'artigiano può dipingere con tonalità simili...

• Istantanea verde •

Immagine
Sulla strada verso Erfoud, Marocco, agosto 2017 Un luogo qualsiasi, una sosta sulla strada verso il deserto in un bar per andare al bagno e bere qualcosa di fresco. Rimango fuori, su questa anonima strada dove passano poche macchine e altrettanti animali di varia specie che non prestano particolare attenzione al turista europeo il quale osserva questo scenario per loro assolutamente abituale. Un taxi grigio e malmesso accosta e si ferma brontolando al margine della strada; dopo qualche interminabile secondo esce con difficoltà un corpulento signore anziano munito di bastone e, non si capisce come, egli riesce anche a estrarre dall'abitacolo due bei cocomeri di un verde brillante. Paga, saluta e lentamente, pesando ogni passo, si incammina su per la stradina lasciando per terra le due angurie apparentemente abbandonate sul ciglio dell'asfalto. Ecco, si dice il fotografo, mi trovo in mezzo al nulla marocchino e sono di fronte a uno scenario con cento sfumature di ocra ...

• Rosso albanese •

Immagine
Krujë, Albania, luglio 2016 Penso che molti conoscono la bandiera albanese, sostanzialmente una tinta unita rosso sangue con l'emblema dell'aquila, volatile in realtà oramai assente in quelle montagne. Come spesso succede, questa tinta ricorda i sacrifici umani nella lotta di indipendenza dagli ottomani sotto la valorosa guida dell'eroe locale, Gjergj Kastrioti Skënderbeu che, per qualche decennio, con poche migliaia di valorosi tenne testa al potente esercito turco. Sta di fatto che veramente il rosso è il colore nazionale e in questo museo etnografico è la dominante di tutti i drappi e i tappeti. Di fronte a tale sovrabbondanza di forme e geometrie, il fotografo non deve dimenticare la differenza tra una foto di una cosa bella e una bella foto; non basta il soggetto, per quanto elegante sia, a fare una bella foto, altrimenti non c'è alcuna interpretazione e sentimento personale. Nella prima foto ho cercato il contrasto tra le linee spezzate della d...

• Ngjyrat dhe të bardhë •

Immagine
Argirocastro, Albania, luglio 2016 La lingua albanese è uno degli idiomi europei più particolari e incomprensibili, pari probabilmente al finnico e all'ungherese.  Frutto anche di un isolamento secolare che l'ha resa diversa da tutte quelle degli stati confinanti, solo negli anni '50 ha visto pubblicare il primo vero dizionario e successivamente una grammatica completa. Anche due parole così semplici come "colore" e "bianco", elementi alla base della mia fotografia, si traducono e pronunciano un maniera in maniera incomprensibile per un italiano. Qui siamo ad Argirocastro, anzi Gjirokastra, nella parte meridionale del pese, lungo la strada che porta in Grecia, infatti qui è molto diffusa la lingua ellenica e la valle è stato teatro degli scontri bellici durante la campagna italiana di Grecia Siamo a "Shtëpia e Zekatëve", una casa fortificata che domina sul panorama circostante, ora adattata a museo privato e mantenuto da una fa...

• Il sistema economico dei pescatori di Kayar •

Immagine
Marzo 2016, Kayar, Senegal Ci sono più di mille piroghe sulla spiaggia ad attendere il proprio turno per uscire in mare a caccia di quel poco pesce che i grandi pescherecci russi e di altre nazioni lontane pescano al largo della spiagge da Kayar.   La barca di solito è di proprietà di un capofamiglia che la gestisce insieme a parenti vari; ci sono 4-5 uomini a bordo e appena si avvicina a riva, una decina di ragazzi adeguatamente attrezzati, accorrono per prendere le ceste di pesce e portarle ai compratori, li dietro, pronti con i camion frigo.     Centinaia di donne stanno lavorando il pesce, o sono pronte a farlo, lasciandoli poi seccare al sole su una fila sterminata di graticci in condizioni di pulizia piuttosto precarie. Fin qui la descrizione oggettiva di quello che mi succede attorno, con il precario aiuto della guida e di un compagno di viaggio che parla francese.  A questo punto, inevitabilmente, viene fuori l'...

• Le donne del Senegal •

Immagine
Marzo 2016, Senegal Un paese mussulmano in cui vige la poligamia, l'economia non lascia molto spazio al superfluo e nell'ambiente esterno non si coglie certo l'attenzione per il lato estetico, mi colpiscono i colori e le decorazioni variopinte dei vestiti della maggioranza delle donne locali. Non è un giorno di festa e non mi sembra che ci sia un'occasione speciale, sembra che si vestano normalmente così andando al mercato che certamente è il luogo principale di condivisione e socializzazione. Mediamente abbastanza alte, noto anche il loro sguardo spesso diritto e fiero; forse ciò è anche dovuto al fatto che portano sempre i carichi sulla testa per cui necessariamente la postura deve essere ben sostenuta.   Incutono rispetto e anche un po' timore.

• Cartagena •

Immagine
Novembre 2015, Cartagena des Indias, Colombia Coloratissima città con centro storico che sembra rimasto ai tempi della dominazione spagnola affogato oggi però da una grande quantità di negozi e bancarelle e un traffico non tanto inteso, ma sufficientemente caotico per queste piccola stradine. L'unica possibilità per cogliere questi muri nella loro naturalezza, è svegliarsi molto presto al mattino e girare senza meta in attesa che riparta l'attività economica. Viuzze in un reticolo squadrato quasi fosse originato da una città romana, si vede che comunque l'origine è europea; muri, imposte e porte incredibilmente colorate come di solito si vedono solo nei grigi panorami nel nord Europa. Sembra che quasi ci sia gara tra gli abitanti a trovare le combinazioni di tinte più vivaci e contrastanti, ma come sempre la parte grafica non basta a fare una bella foto, ci vuole, se possibile, anche qualcosa di emozionale ...