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Visualizzazione dei post con l'etichetta divertenti

• Il distributore a gravità •

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  Tunisia, dicembre 2025 Osservo questa Suzuki blu brillante ferma a bordo strada e mi rendo conto che questa scena racconta molto più di un semplice rifornimento: racconta la geografia economica di un intero Paese. Mentre attraverso la Tunisia, è impossibile non notare la differenza con i giganti che la circondano. A differenza dei vicini, l'Algeria e la Libia, dove l'oro nero e il gas naturale sono abbondanti, qui la produzione di idrocarburi è decisamente minore. È proprio questo dislivello, questa scarsità rispetto all'abbondanza oltre confine, a creare le condizioni per ciò che vedo scorrere fuori dal finestrino ogni giorno. Lungo le strade è normale imbattersi in venditori di benzina di contrabbando. Solitamente la merce è esposta in semplici bottiglie di plastica, file di contenitori trasparenti riempiti di liquido ambrato che brillano al sole in attesa di un acquirente. Ma qui, davanti ai miei occhi, il servizio ha fatto un salto di qualità. Per offrire un'assis...

• Guida o star del deserto? •

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Metameur, Tunisia del sud, dicembre 2025  Osservo questo scatto realizzato tra le rovine di terra ocra di un antico villaggio berbero in Tunisia. Al centro della scena, in netto contrasto con l'oscurità dell'arco alle sue spalle, c'è il nostro autista. La sua presenza è teatrale, quasi magnetica: avvolto in un tagelmust viola chiaro che lascia scoperti solo gli occhiali dalle lenti specchiate arancioni, indossa un gilet tattico pieno di tasche e patch, tra cui spicca quella con la bandiera tunisina e la scritta "Guida del Deserto". È un'immagine che riassume perfettamente una dinamica che incontro spesso durante i miei viaggi come coordinatore per Avventure nel Mondo, specialmente in Nord Africa e Medio Oriente. Qui, la figura che ci accompagna non si limita a illustrare i luoghi o a guidare il mezzo: esercita una forte dominanza scenica. C'è una ricerca voluta del mistero, un atteggiamento "deterrente" e solenne, anche quando il contesto – come ...

• Giganti e passanti •

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  Citta del Messico, agosto 2025 Sono al Palacio de Bellas Artes, nel cuore di Città del Messico. Qui le pareti non servono solo a sostenere il tetto, ma a urlare la storia di un popolo. Davanti a me c'è "La Nuova Democrazia" di David Alfaro Siqueiros. Per il Messico questi murales sono sacri: sono nati dopo la Rivoluzione per educare, per ricordare che la libertà si conquista spezzando le catene. L'opera è un'esplosione visiva: muscoli tesi, colori di fuoco, un viso stravolto dallo sforzo di uscire dall'oppressione. È un dipinto provocatorio, che vuole scuoterti le viscere. E poi, in basso, c'è la vita vera. Mentre l'arte sopra di lui urla libertà e sofferenza, un tizio con una semplice camicia a quadretti passa di lì. Cammina tranquillo, mani in tasca, forse ignaro o forse solo assuefatto a tanta grandezza. Ho scattato per fermare proprio questo cortocircuito: da una parte l'epicità della storia messicana che incombe potente, dall'altra la no...

• Un selfie al fontanone •

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  Roma. estate 2021 Sul Gianicolo, in un pomeriggio di tarda estate, mi sono trovato davanti a una scena inattesa. La Fontana dell’Acqua Paola – il Fontanone , come lo chiamano i romani – era lì, imponente come sempre, con le sue cascate d’acqua che sembrano non esaurirsi mai. Ma ciò che ha catturato il mio sguardo non è stato il marmo né la storia che si respira in ogni pietra. Sono state due suore. Una sedeva tranquilla sul muretto, in posa rilassata, con un mezzo sorriso appena accennato. L’altra, in piedi, con la veste leggermente sollevata dal vento, le scattava una foto con lo smartphone. Nessuna solennità, nessuna rigida compostezza. Solo un momento tra due persone che, oltre a condividere un abito, condividono probabilmente molto di più: la fede, la quotidianità, la vita. Mi ha colpito la naturalezza della scena, il suo essere insieme ordinaria e straordinaria. Perché spesso – forse troppo spesso – immaginiamo le suore come figure austere, distanti, quasi fuori dal tem...

• Lazy pump attendant •

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  Irlanda, agosto 2018 In Irlanda, la pioggia è una presenza costante: fine e leggera, a volte una semplice spruzzata, altre volte una cortina sottile che avvolge ogni cosa. Forse è proprio questa umidità persistente ad aver reso questo benzinaio un po’ pigro. Inoltre, proteggere gli strumenti dall’umidità è fondamentale, e la soluzione adottata da questo distributore di Garvagh sembra essere la più pratica. Le vecchie pompe di carburante, un po’ malandate, sotto casa, anzi praticamente in casa, è sufficiente aprire la porte ed eccole lì. La scena, con il cartello scritto a mano “CLOSED SUNDAY” sulla porta e i colori accesi della facciata, trasmette il fascino autentico di un’Irlanda che resiste al tempo e al clima con soluzioni semplici ma efficaci.

• Viaggio in Mongolia in una foto •

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  Mongolia, luglio 2024 Eccoci qui, nel cuore dei Monti Altai. Il nostro fidato compagno di viaggio, il pulmino UAZ di origine sovietica, ci ha portati ancora una volta attraverso questi paesaggi montuosi e remoti, resistendo a terreni che sembrano impossibili da attraversare. Carico fino all’orlo, è la nostra casa mobile, piena dei nostri bagagli, delle scorte di cibo e, soprattutto, dell’acqua necessaria per affrontare i prossimi sei giorni. Ogni volta ci rendiamo conto di quanto l’acqua sia preziosa in queste terre selvagge e lontane da ogni fonte. A destra vediamo la yurta dove abbiamo passato la notte, un rifugio semplice e caldo che ci ha accolti, dandoci un assaggio dello stile di vita nomade. A sinistra, il ripiano rialzato, una struttura rudimentale ma efficace, dove i pastori locali fanno riposare e asciugare il formaggio, una delle loro risorse per affrontare l’inverno, frutto del loro lavoro e del loro rapporto con la natura. Nel mezzo, il nostro autista, stanco ma sodd...

• La capra sopra... la moto •

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  Mongolia, luglio 2024 Durante il mio soggiorno in Mongolia, ho avuto l'opportunità unica di trascorrere una giornata insieme a una famiglia di nomadi, condividendo il loro spazio nelle tradizionali yurte. Un giorno, mentre esploravo l'accampamento, mi sono imbattuto in una scena che non potevo non immortalare: una capra, spinta forse dalla curiosità o dal desiderio di giocare, era salita su una motocicletta. Questa motocicletta, visibilmente adattata per resistere alle condizioni di vita all'aperto e personalizzata con vivaci tessuti colorati, era diventata parte integrante del paesaggio quotidiano dei nomadi. Per catturare al meglio questa interazione insolita, ho scelto di inquadrare la foto in un formato quadrato. Questa decisione non solo ha bilanciato visivamente i soggetti principali, la capra e la motocicletta, ma ha anche accentuato l'armonia e la proporzione dell'immagine, permettendomi di focalizzare l'attenzione sui dettagli e sul contesto più ampio...

• Le ombre e le sfinge •

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  Egitto, gennaio 2024 Davanti alla maestosa Sfinge, una folla di persone si agita, provenienti da ogni angolo del mondo, desiderose di immortalare con un altro scatto la loro disperata ricerca di un'immagine particolare. Si allungano le braccia per evitare di catturare gli altri fotografi, in una danza frenetica di click e pose.  Ma è davvero necessario eliminare completamente l'elemento umano dalla foto? Dopotutto, questo è un viaggio e la presenza di altri turisti è una parte intrinseca del paesaggio in questo contesto. Le loro ombre, lunghe e sinuose, rappresentano simbolicamente la presenza umana, teste e mani protese che svelano ciò che accade sopra di loro, a pochi metri di distanza. In fondo, gli antichi egizi costruirono questa meraviglia per attirare l'attenzione e l'ammirazione, e questo intento è ancora pienamente realizzato oggi. Ecco perché, nonostante i tentativi di catturare la perfezione senza interferenze, la presenza umana rimane un elemento imprescin...

• Rorschach in una corteccia •

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Parco del Ticino, febbraio 2018 Le macchie di Rorschach sono strumenti affascinanti. Dovrebbero servire a decifrare l'inconscio, a far emergere emozioni nascoste facendo leva su memorie recondite che, quasi per magia, affiorano quando cerchiamo di dare un senso a forme apparentemente casuali. Parallelamente, sono convinto che una delle doti essenziali di un buon fotografo sia la capacità di guardarsi continuamente attorno. Non parlo solo di cercare nuovi orizzonti, ma di osservare con occhi nuovi i posti che crediamo di conoscere a memoria. Spesso tendiamo a guardare avanti, fissi verso la meta, dimenticando di prestare attenzione a ciò che sta dietro, ai fianchi, in alto o in basso. Proprio l'altro giorno passeggio lungo un sentiero vicino al Ticino. È una strada che ho percorso migliaia di volte, la conosco come le mie tasche, tanto da non aspettarmi più alcuna sorpresa fotografica. Eppure, improvvisamente, qualcosa alla mia sinistra cattura la coda del mio occhio. È ...

• Automobili •

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Muscat, gennaio 2017 Sebbene non goda della fama di gigante petrolifero, questo Paese attinge ricchezza dallo stesso deserto che ha fatto la fortuna dei vicini sauditi. Questa risorsa, unita a una popolazione contenuta (soli 4,5 milioni di abitanti), permette di mantenere il prezzo della benzina a 50 centesimi al litro. È una realtà che ti aspetti, ma che colpisce davvero solo quando la vivi in prima persona. Nella capitale, che conta gli stessi abitanti di Milano, le strade urbane vantano tre o più corsie: uno standard che il capoluogo lombardo riserva quasi esclusivamente alle tangenziali. L'abbondanza energetica è evidente ovunque, dalle periferie pulite ma essenziali ai villaggi ingialliti dalla sabbia. Quasi tutti i veicoli sono imponenti SUV, tendenzialmente bianchi e dai consumi elevati, come abbiamo potuto sperimentare direttamente. Non sorprende, dunque, che i concessionari offrano ben poca scelta in fatto di modelli, dimensioni e colori. La vera sorpresa scatta sf...

• Buon appetito!! •

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Cammino tra i viali del parco e non posso fare a meno di notare come Milano stia diventando una città davvero inclusiva, persino per chi ha le piume. Mi fermo davanti a una scena che ha dell'incredibile: il Comune, con una cura che quasi mi commuove, ha deciso di rendere la metropoli un luogo accogliente anche per la fauna urbana più "popolare". Osservo questo tratto di terreno, attentamente dissodato, dove sementi di ogni tipo sono state sparse con precisione millimetrica. Mi assicurano che non c'è nulla che possa disturbare l'appetito di questi simpatici volatili. Per facilitare l'individuazione della "mensa" anche dall'alto, l'area è stata cinta da una vivace striscia bianco-rossa. È un tocco di classe, certo, ma serve soprattutto a tenere alla larga noi umani, potenziali disturbatori di questo banchetto estemporaneo. I piccioni accorrono festanti da ogni angolo del quartiere. Mi stupisce il loro ordine: mangiano con un rispetto delle ...

• Acrobata al contrario •

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Volubilis, Marocco, agosto 2017 Una guida, di quelle che si trovano spesso nei siti turistici e che per pochi euro si offrono di accompagnarti in giro per l'attrazione, raccontandoti, a volte un po' a pappagallo, quelle quattro cose che hanno imparato dai cartelli esposti nei luoghi topici. Se sei fortunato, in certi Paesi, trovi quella che sa l'italiano per aver lavorato in Italia o per aver fatto pratica con un parente emigrato. Khalid non è mai stato all'estero, non ha parenti o amici che conoscono lingue straniere e non le ha studiate a scuola: l'unica pratica gli viene dalla frequentazione dei turisti che accompagna. Il suo italiano è un'originale combinazione di dialetto berbero, grammelot francese e parole spagnoleggianti. Alcune espressioni sono più che curiose: sono una sfida alla fantasia e una forzatura della creatività, pronunciate però con tale convinzione e sentimento da farti mettere in dubbio le tue certezze: "acrobata al contrario...

• Id al-adha •

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Marocco, agosto 2017 La festa del sacrificio dei paesi islamici è in realtà molto simile alla Pasqua cristiana: la data è variabile in funzione del calendario lunare,  il piatto tradizionale è un ovino, la ricorrenza riunisce la famiglia allo stesso tavolo. Elemento fondamentale è, appunto, il montone che tutte le famiglie dovrebbero procurarsi per macellarlo secondo un particolare rituale destinandone le carni al consumo immediato, alla conservazione e alla beneficienza in parti uguali. Nei giorni precedenti è evidente la frenesia di tanti nella ricerca dell'animale al prezzo migliore.  Mercatini improvvisati nel parcheggio di un Carrefour dove le pecore belano ignare del proprio triste destino, grandi ritrovi con centinaia di persone alle periferie delle grandi città per trovare l'occasione giusta e tanti negozi di qualsiasi genere che si adattano a vendere eccezionalmente anche il bene più richiesto. Poi ovviamente questi animali devono essere trasporta...

• Rigoso •

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Rigoso, giugno 2017 Nel Parco dei Cento Laghi, a cavallo tra Emilia e Toscana, troviamo il paesino di Rigoso, venti anime d'inverno che si ripopola d'estate. Punto di partenze di belle passeggiate verso lo spartiacque con il vantaggio di arrivare in cima superando un dislivello non eccessivo. Rigoso... ...dove il negozietto di alimentari ha un angolo con sedie e tavolino per attendere il proprio turno e fare quattro chiacchiere quando fuori piove ...dove i paesani sono molto attenti all'incolumità di visitatori del piccolo cimitero locale. ...dove il barista ci tiene a evidenziare la apertura di pensiero sul mondo. ...dove cavalli liberi pascolano tranquillamente a bordo strada. ...dove sopravvivono ancora cartelli con il numero di telefono senza prefisso.

• Il soprammobile •

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Via Pestalozzi, Milano, giugno 2017 Se su Instagram il tag i post più popolari con l'hashtag #soprammobile sono quelli relativi ai gatti, ce ne sarà pur una ragione, no? In questo caso la metafora si accosta alla realtà: un felino mollemente adagiato sul tavolo di un antiquario nella Milano dei Navigli si gode i primi raggi di sole della giornata mentre i frettolosi pendolari lo ignorano per correre al lavoro e lui deve ancora capire il perchè.

• Sborsamento •

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Aeroporto di Tirana, Albania, luglio 2016 Penso che l'italiano sia una delle lingue maggiori meno utilizzabili all'estero. I madrelingua inglesi, ovviamente, possono viaggiare in tutto il mondo senza degnarsi di studiare uno straccio di lingua straniera; spagnoli, francesi, ma anche tedeschi hanno a disposizione più o meno ampie zone del globo dove, non solo si possono sentire linguisticamente a casa, ma probabilmente sono anche visti con un certo rispetto in quanto portatori della vera lingua madre. E gli italiani? Sì, c'è il Canton Ticino dove però ci vedono con una certa superiorità nonostante il loro accento simil bergamasco. E poi?   E poi c'è l'Albania, in questo fazzoletto di terra con poco più di tre milioni di persone l'italico viaggiatore per una volta si può sentire come lo yankee padrone del mondo: molti parlano più o meno bene la sua lingua di casa per cui non deve fare sforzi per cambiare registro. Peccato che la trasmissione della nostr...

• Il mostro •

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Una delle principali doti di un fotografo è sicuramente il colpo d'occhio ovvero quella capacità di vedere dove gli altri non guardano neppure, di cogliere gli aspetti insoliti delle forme che ci stanno attorno, di individuare linee e contorni completamente svincolati dal contesto reale. In altri termini si può parlare di pensiero laterale cioè un approccio indiretto, da una diversa angolazione di ciò che ci si trova di fronte, come quando si guarda quei disegni coloratissimi in cui non si capisce niente, ma concentrandosi sulla punta del proprio naso, si coglie improvvisamente una figura che emerge in tre dimensioni. Ed ecco quindi che su un marciapiede qualsiasi di una strada qualsiasi in una mattina qualsiasi, qualcosa prende forma.   Per tutti non è niente altro che una schifosa macchia lasciata da qualche liquido non identificato e maleodorante, possibilmente da evitare girandoci attorno e dimenticarsi appena possibile. Per il fotografo...

• Nafta •

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Probabilmente la prima foto "divertente"" della mia carriera fotografica. Parliamo della gita scolastica in seconda liceo, qualcosa tipo 1983 o giù di lì. Il bar in questione aveva indubbiamente un'offerta molto ampia e articolata.

• A noi e a voi •

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Non ricordo dove e quando ho fatto questa foto; si tratta comunque di molto tempo fa con uno dei primi telefonini con fotocamera con solo una manciata di pixel Che dire?  Potrebbe essere lo spunto per una controcampagna della Durex

• Carta da sedere •

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Garfagnana - Toscana, anni 90 Umorismo toscano imprevedibile e sorprendente. Al giorno d'oggi, questo negoziante potrebbe gestire un fan page di Facebook di enorme successo