• Tra pesci di gesso e vecchie frequenze •
Tunisia, dicembre 2025 Osservo le pareti scanalate di questa casa troglodita scavata nelle montagne del deserto tunisino. Nonostante l'ambiente sia chiaramente allestito per accogliere noi turisti, la composizione che mi trovo davanti ha un equilibrio curioso e inusuale. C'è la bambina della famiglia che ci riceve. Resta in disparte, silenziosa e rispettosa. Mi guarda con una curiosità composta, tipica di chi vede passare volti nuovi ogni giorno ma continua a farsi domande su chi siano queste persone che arrivano da così lontano. Sulla parete, il bianco della calce fa risaltare due pesci verdi dipinti: sono simboli di prosperità e buona fortuna, un augurio che qui si trova spesso sugli usci delle case. Poco sopra, una piccola radio nera con le manopole e l'antenna allungata sembra sorvegliare la scena. È un oggetto semplice, quasi fuori dal tempo, che però completa perfettamente questo angolo di mondo scavato nella terra.