• Quattro ragazzi e un pallone, in un cortile sacro •
Tashknet, Barakhan Madrasah, dicembre 2024 Mi piacciono queste scene inaspettate: qualcosa di naturale, di umano, che si infila dentro un contesto solenne e culturale. Un cortile monumentale, la geometria delle piastrelle, la simmetria dei mattoni, e poi — quattro ragazzi, un pallone rosso, e la vita che torna a muoversi. La palla a mezz’aria, colta nell’istante esatto in cui sfida la gravità, è il segno visibile di quella leggerezza. C’è dinamismo, certo, ma anche armonia: i gesti dei bambini non disturbano, anzi, sembrano appartenere al luogo più di quanto ci si aspetterebbe. Fotografare tutto questo è un modo per ricordarmi che la cultura — quella che vive davvero — non è fatta solo di silenzi e regole, ma anche di gioco, movimento e presenza viva.