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Visualizzazione dei post con l'etichetta luoghi_dello_spirito

• Quattro ragazzi e un pallone, in un cortile sacro •

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Tashknet, Barakhan Madrasah, dicembre 2024 Mi piacciono queste scene inaspettate: qualcosa di naturale, di umano, che si infila dentro un contesto solenne e culturale. Un cortile monumentale, la geometria delle piastrelle, la simmetria dei mattoni, e poi — quattro ragazzi, un pallone rosso, e la vita che torna a muoversi. La palla a mezz’aria, colta nell’istante esatto in cui sfida la gravità, è il segno visibile di quella leggerezza. C’è dinamismo, certo, ma anche armonia: i gesti dei bambini non disturbano, anzi, sembrano appartenere al luogo più di quanto ci si aspetterebbe. Fotografare tutto questo è un modo per ricordarmi che la cultura — quella che vive davvero — non è fatta solo di silenzi e regole, ma anche di gioco, movimento e presenza viva.

• Le curve della luce •

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Moschea Sidi Brahim, El Atteuf, dicembre 2022 Una piccola apertura scavata nel muro lascia filtrare la luce. Non una luce generica, diffusa, ma una lama sottile e precisa che modella le superfici, trasformandole in materia viva. È uno squarcio delicato che rischiara l’oscurità senza mai cancellarla del tutto, lasciando che il mistero continui a respirare nell’ombra. La Moschea di Sidi Brahim è uno degli edifici religiosi più antichi e suggestivi della regione sahariana dell’Algeria. Intitolata a un venerato marabutto, Sidi Brahim, figura spirituale molto rispettata nell’Islam maghrebino, la moschea rappresenta un punto di riferimento sia religioso che culturale per la comunità locale. Questa moschea, priva di linee rette, sorprende sin dal primo sguardo. Dà l’impressione che non esista una progettazione formale, almeno non nel senso a cui siamo abituati noi occidentali, dove tutto è simmetria, misura, rigore geometrico. Qui, invece, tutto è morbido, fluido, curvo. Le forme sembrano...

• Grande e piccola •

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Moschea di Hassan II, Casablanca, Marocco - agosto 2017 Nelle nazioni in cui la religione è parte integrante dello Stato, la costruzione di luoghi di culto imponenti ha il duplice scopo di esaltare la fede e celebrare la magnificenza del sovrano. La guida – che parla un buon italiano, come molti marocchini che lavorano nel turismo – sembra concentrarsi più sul secondo aspetto. Ci tiene particolarmente, infatti, a illustrare l'avanzata tecnologia del tetto semovente, che si apre nelle giornate più calde per far circolare l'aria, e fa notare con grande entusiasmo come gli altoparlanti siano stati sapientemente camuffati nei capitelli delle colonne e alla base dei pilastri. Forse i volantini turistici esagerano un po' quando lo definiscono "uno degli edifici più belli del mondo" e "una delle meraviglie del XX secolo", ma va bene così: anche questa enfasi fa parte della cultura locale, che il viaggiatore si limita a osservare senza giudicare. ...

• Chiese ortodosse, fuori •

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Albania, luglio 2016 Piccole, intime, quasi familiari le chiese ortodosse sono spesso un po' simili, per lo meno ai nostri occhi e questo comunque rappresenta una continuità gradevole e che nello stesso tempo ti spinge a cercare qualcosa di originale oltre il già visto. Le galline che razzolano indisturbate attorno al monastero di Santa Maria su un'isoletta vicino a Valona che si raggiunge attraverso un lungo e sgarrupato pontile di legno. Quasi sempre posizioni particolarmente panoramiche per godere meglio delle bellezze del creato; è spesso necessario camminare un po' per arrivare in questi luoghi spesso un po' appartati rispetto ai posti abitati e frequentati dalla gente comune. In questo caso una chiesetta ricavata all'interno di un costone roccioso lungo il lago di Orhid in Macedonia con una ripida scalinata per arrivarci.

• Chiese ortodosse, dentro •

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Albania, luglio 2016 Le chiese ortodosse visitate in questo viaggio con Avventure nel Mondo, hanno degli interni che sono spesso in aperto contrasto tra di loro. Molto sono estremante decorate, non viene lasciato alcuno spazio libero, ogni angolo di muro o intarsio ligneo viene dipinto e decorato in modo da non lasciare alcun vuoto. Si ha quasi un senso di oppressione, di claustrofobia tanti sono gli stimoli e i particolari che attirano la tua attenzione.    E' significativo come solo una foto panoramica può restituire l'atmosfera di questo ambiente nel suo complesso quasi che l'occhio dell'essere umano non sia in grado di racchiudere tutta la visione in un solo sguardo. Poi ce ne sono altre completamente diverse, di solito meno accessibili, bisogna arrampicarsi lungo un'impervia scalinata intagliata nella ripida scogliera che delimita una grande lago oppure è necessario esplorare i vicoli del centro storico di una cittadina minore persa tra i monti inte...

• Kirkelandet kirke •

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Un banale palazzo senza carattere, un anonimo ufficio di periferia: è così che in una giornata piovosa si presenta la chiesa principale di Kristiansund, in Norvegia, dando pochissima voglia di entrare a visitarla.   Tra l'altro abbiamo anche il dubbio che sia veramente un chiesa se non fosse per la croce nemmeno troppo alta visibile a fianco. L'entrata sembra un'anticamera del dottore con tanto di tavolino di una persona che accoglie i visitatori, ma qualcosa si comincia a percepire: una continua e tranquilla musica d'organo fa capire che stiamo entrando in un mondo diverso. L'ambiente volutamente buio rende difficile all'inizio cogliere la struttura nel suo insieme; un enorme vuoto con pareti grigie, file di poltrone scure, poche luci dall'alto e una trionfale vetrata sullo sfondo. Si cammina silenziosamente guidati dalle note dell'organo, sembra di essere in un posto...

• La lanterna di San Teodoro •

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Ci passo tutte le mattine andando al lavoro, penso che sia uno dei punti più belli di Pavia. Ci si arriva attraverso uno dei pochi vicoli storti nel reticolo romano di strade ortogonali e grazie a ciò non so vede niente finché non ci arrivi proprio sotto. Poi alzi lo sguardo e, in una cornice di muri e tetti,  compare questa fiamma in tutto il suo splendore.

• Holy Island •

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Isle of Arran, Scozia Un piccola isoletta vicino alla più grande Isola di Arran, con due R che si distingue dalla irlandese e più famosa isola di Arran Holy Island è un luogo incontaminato e magico in cui la fa da padrone un monastero buddista che lascia segni in tutta l'isola. Per arrivarci bisogna prendere un piccolo battello che parte da Lamlash poche volte al giorno e bisogna portarsi da mangiare in quanto non c'è alcun bar o ristoro; si può solo prendere qualche tisana a offerta libera. Facendo il giro della costa ovest, saltano fuori di tanto in tanti i dipinti che vengono rinnovati continuamente tra le rocce e le felci. Per prepararsi alla visita, si possono ottenere maggiori informazioni sul sito  holyisland.org

• Duomo di Monreale •

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Duomo di Monreale, Palermo, anni 90 Uno dei nostri primi viaggi insieme. Un piccolo gioiello appena fuori dal caso di Palermo; ambiente tranquillo, sereno e pieno di storia. Ogni colonna è una piccola opera d'arte, ogni angolo un gioco di ombre e forme. A poche decine di minuti dal centro di Palermo, è stato il nostro punto di partenza per proseguire nell'entroterra fino a Segesta e la Sicilia occidentale.

• I colori del Duomo •

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Un angolo di Pavia dove, quando meno te lo aspetti, compare la cupola del Duomo, la seconda più grande in Italia dopo San Pietro, con il suo bianco dei marmi che risplende sul blu del cielo. Foto di molti anni fa su pellicola e poi digitalizzata; ricordo di aver usato il filtro polarizzatore e fatto diversi scatti con differenti livelli di esposizione. Un bel esempio di combinazioni di colori su forme.

• Ombre in chiesa •

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Le chiese gotiche francesi, qui probabilmente a Rouen nel 1990. Sono i tempi della pellicola e delle foto contate per non sprecare il rullino; fare foto con questa luce non era facile tenendo conto che sono stati tentativi unici.

• La suora •

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Luglio 1987, Santa Maria di Leuca, Lecce. Mi piace questa foto, un buon equilibrio di forme e linee con l'elemento umano che le rende meno fredde. Una sedia vuota in attesa e una suora in che guarda in avanti. Ciò che non si vede è che attorno a lei impazzava la festa del patrono di paese del Salento nel 1987: suoni, canti, musica, traffico e lei completamente impassibile

• Lakeuden Risti •

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Agosto 1986, Seinäjoki, Finlandia. Viaggio in Scandinavia del dopo maturità, un mese intero in giro per tutto il nord, sfruttando al massimo l'Interrail. La futura architetto Ilaria vuole portarci in questa splendida chiesa di Alvar Aalto, linee essenziali e pulitissime.