• Ambiente al crepuscolo •

 


Mongolia, luglio 2024

A volte, davanti a scatti come questo, mi fermo a riflettere. Cerco di osservarli con gli occhi di chi non era lì, di chi è estraneo al contesto che ho vissuto. Potrebbe sembrare che siano scene costruite, realtà ricreate a tavolino o frammenti di un paesaggio alieno a quello che sto calpestando in questo istante.

Eppure, questa volta non è così.

Mi trovo in una piana senza limiti definiti, ai piedi delle grandi catene montuose mongole. Intorno a me il panorama si alterna tra dolci declivi, specchi d’acqua che riflettono il cielo e boschi che offrono un’atmosfera quasi familiare. Le gher punteggiano l’orizzonte: rifugi per famiglie, basi per pastori che risalgono dalle città per l'estate o approdi per viaggiatori di passaggio.

In questa foto ritrovo l'essenza di questa terra. L'ho scelta perché incarna una sensazione precisa: una luce soffusa, quasi sospesa. È un frammento di quotidianità che, nel silenzio della sera, ma solo con le altre si può cercare di capire le sensazioni vissute in quel momento.















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