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• Marocco 2017 •

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Marocco, agosto 2017 Quarto viaggio con Avventure nel Mondo , questa volta con uno scopo specifico: portare per la prima volta la mia figlia sedicenne Marianna a provare questa esperienza, sperando che sia qualcosa che le rimanga nel sangue anche se ovviamente farà poi quello più le piacerà. Ho comunque scelto un viaggio breve, in una nazione non distante dall'Italia e raggiungibile con un volo diretto e relativamente economico, ma pur sempre abbastanza al di fuori della cultura europea che già conosce per i tanti viaggi in famiglia in vari stati del vecchio continente. Ho anche trovate un gruppo family con ragazzi adolescenti, cosa abbastanza rara in quanto di solito i figli non vanno oltre i 12 anni, per cui abbiamo formato un bel gruppo con quattro teenager tra i 14 e i 18 anni con caratteristiche diverse tra di loro. Anche la coordinatrice, Niki Thorak, al rientro dopo un bel po' di anni di assenza dai viaggi di questo tipo, è stata all'altezza con una buona org...

• La prima mattina di Avventure nel Mondo •

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Casablanca, agosto 2017 Viaggiare con Avventure nel Mondo significa abbracciare valori che vanno oltre il semplice risparmio, privilegiando la condivisione di nuove esperienze con i compagni di gruppo, la libertà di non dover organizzare l'itinerario e la flessibilità delle prenotazioni dell'ultimo minuto. Sebbene queste scelte comportino spesso sistemazioni spartane che richiedono spirito di adattamento, gli alloggi sono quasi sempre immersi in contesti suggestivi che anticipano le bellezze che si andranno a visitare. Questa magia, tuttavia, raramente si manifesta la prima notte, che solitamente trascorre in grandi città prive di fascino turistico dopo un arrivo notturno. Ci si ritrova stanchi e frastornati dal fuso orario, sospesi in un limbo sensoriale tra la quotidianità lasciata alle spalle e un mondo nuovo non ancora decodificato, dove solo le ore trascorse in volo testimoniano che non siamo più nel "qui" dei giorni precedenti. Il primo risveglio assume ...

• Grande e piccola •

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Moschea di Hassan II, Casablanca, Marocco - agosto 2017 Nelle nazioni in cui la religione è parte integrante dello Stato, la costruzione di luoghi di culto imponenti ha il duplice scopo di esaltare la fede e celebrare la magnificenza del sovrano. La guida – che parla un buon italiano, come molti marocchini che lavorano nel turismo – sembra concentrarsi più sul secondo aspetto. Ci tiene particolarmente, infatti, a illustrare l'avanzata tecnologia del tetto semovente, che si apre nelle giornate più calde per far circolare l'aria, e fa notare con grande entusiasmo come gli altoparlanti siano stati sapientemente camuffati nei capitelli delle colonne e alla base dei pilastri. Forse i volantini turistici esagerano un po' quando lo definiscono "uno degli edifici più belli del mondo" e "una delle meraviglie del XX secolo", ma va bene così: anche questa enfasi fa parte della cultura locale, che il viaggiatore si limita a osservare senza giudicare. ...

• Acrobata al contrario •

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Volubilis, Marocco, agosto 2017 Una guida, di quelle che si trovano spesso nei siti turistici e che per pochi euro si offrono di accompagnarti in giro per l'attrazione, raccontandoti, a volte un po' a pappagallo, quelle quattro cose che hanno imparato dai cartelli esposti nei luoghi topici. Se sei fortunato, in certi Paesi, trovi quella che sa l'italiano per aver lavorato in Italia o per aver fatto pratica con un parente emigrato. Khalid non è mai stato all'estero, non ha parenti o amici che conoscono lingue straniere e non le ha studiate a scuola: l'unica pratica gli viene dalla frequentazione dei turisti che accompagna. Il suo italiano è un'originale combinazione di dialetto berbero, grammelot francese e parole spagnoleggianti. Alcune espressioni sono più che curiose: sono una sfida alla fantasia e una forzatura della creatività, pronunciate però con tale convinzione e sentimento da farti mettere in dubbio le tue certezze: "acrobata al contrario...

• Istantanea nel blu •

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Medina di Fes, Marocco, agosto 2017 Un’istantanea, una manciata di domande. Cosa sta aspettando il ragazzo? Dove era diretto prima di fermarsi proprio qui? Chi è l’adulto che ha catturato la sua attenzione e cosa sta cercando con cura nella tasca posteriore? C’è un legame di sangue tra i due o è solo un incontro fortuito? E l’uomo, accetta di buon grado quella silenziosa compagnia? In una fotografia, l’armonia di forme e colori non è mai sufficiente, nemmeno quando gioca con le sfumature dominanti del blu e del grigio, o con il contrasto vivido del volto del giovane contro l’oscurità dello sfondo e la posa plastica dell'uomo. Un’immagine, per quanto esteticamente gradevole, ha il compito di interrogare cuore e mente, evocando pensieri, storie e sentimenti. È esattamente questo il traguardo che ho cercato di raggiungere con questo scatto.

• La tavolozza del fotografo •

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Banco del decoratore, Medina di Fes, Marocco - agosto 2017 Anche l'ultimo dei pittori, il più semplice degli artigiani, persino il più banale degli imbianchini ha a disposizione qualcosa che sta nelle mie fantasie di fotografo, qualcosa lascierebbe davvero libero sfogo alla mia creatività. Cerco nel colore qualcosa che abbia una vita propria, che non sia semplicemente la decorazione di un oggetto o il risultato ottico di un raggio di sole.    Non voglio che sia legato a qualcosa di fisico o  limitato​ da un bordo, un cambio di materiale o da una diversa struttura del substrato. Nella pittura é il colore che dà forma all'oggetto, non il contrario; non conta il materiale che ci sta sotto e anche quando la base cambia nella composizione, il colore può essere trasversale.   La stessa striscia di colore, per esempio, può decorare la tela, ma anche la cornice di legno e persino il muro a fianco del quadro; l'artigiano può dipingere con tonalità simili...

• Abbandonato nel tempo •

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Amdouze, tra Fes e Merzouga, Marocco - agosto 2017 I paesi abbandonati: luoghi vissuti nel tempo, teatri di vita quotidiana e scenari dello scorrere dei giorni. Mi piace molto visitare i posti dove la gente ha abitato per tanto tempo, ha condiviso piaceri e problemi, ha lasciato traccia della loro presenza. Di solito sono località al di fuori dei classici percorsi turistici, non citati nemmeno dalla guida più dettagliata oppure riportati da Google Maps; la guida locale, che già conosce i gusti di altri gruppetti simili al nostro, ci porta in questa gemma grezza. Non sono ristrutturati, abbelliti o rinnovati, li trovi come sono stati abbandonati 1, 10, 100 anni fa e mostrano i progressivi, ma graduali segni del tempo facendo capire indicativamente quante decadi sono passate. Mi inoltro nelle viuzze tortuose, esploro le stanzette nascoste, mi arrampico su scale pericolanti; i movimenti sono lenti e circospetti per la forte sensazione di stare per introfularmi in ca...

• Luce e nero •

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Moulay Ali, Er Rachidia, Marocco - agosto 2017 È abbastanza evidente che tanto quanto amo i colori con tutte le loro sfumature tanto quanto il bianco e nero non mi è congeniale; grande rispetto e stima per gli appassionati del genere, ma onestamente io non riesco ad abbattere le fantasie cromatiche con la sue diversità e similitudini. Non riesco a cogliere il fascino del contrasto tra queste due tinte estreme o trarre ispirazione da una scala di grigi. Ci sono però dei momenti in cui forme e luce attirano la mia attenzione molto più dell'aspetto cromatico dove quindi i colori sono quasi assenti oppure sostanzialmente ininfluenti e anche per me rappresentano un disturbo, un lieve fastidio. Tanto vale quindi, eliminarli del tutto a favore dei due protagonisti principali con le loro interazioni di forme e sfumature per avere come risultato una bella foto in luce e nero.

• Istantanea verde •

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Sulla strada verso Erfoud, Marocco, agosto 2017 Un luogo qualsiasi, una sosta sulla strada verso il deserto in un bar per andare al bagno e bere qualcosa di fresco. Rimango fuori, su questa anonima strada dove passano poche macchine e altrettanti animali di varia specie che non prestano particolare attenzione al turista europeo il quale osserva questo scenario per loro assolutamente abituale. Un taxi grigio e malmesso accosta e si ferma brontolando al margine della strada; dopo qualche interminabile secondo esce con difficoltà un corpulento signore anziano munito di bastone e, non si capisce come, egli riesce anche a estrarre dall'abitacolo due bei cocomeri di un verde brillante. Paga, saluta e lentamente, pesando ogni passo, si incammina su per la stradina lasciando per terra le due angurie apparentemente abbandonate sul ciglio dell'asfalto. Ecco, si dice il fotografo, mi trovo in mezzo al nulla marocchino e sono di fronte a uno scenario con cento sfumature di ocra ...

• Id al-adha •

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Marocco, agosto 2017 La festa del sacrificio dei paesi islamici è in realtà molto simile alla Pasqua cristiana: la data è variabile in funzione del calendario lunare,  il piatto tradizionale è un ovino, la ricorrenza riunisce la famiglia allo stesso tavolo. Elemento fondamentale è, appunto, il montone che tutte le famiglie dovrebbero procurarsi per macellarlo secondo un particolare rituale destinandone le carni al consumo immediato, alla conservazione e alla beneficienza in parti uguali. Nei giorni precedenti è evidente la frenesia di tanti nella ricerca dell'animale al prezzo migliore.  Mercatini improvvisati nel parcheggio di un Carrefour dove le pecore belano ignare del proprio triste destino, grandi ritrovi con centinaia di persone alle periferie delle grandi città per trovare l'occasione giusta e tanti negozi di qualsiasi genere che si adattano a vendere eccezionalmente anche il bene più richiesto. Poi ovviamente questi animali devono essere trasporta...

• Berberi •

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Marocco, agosto 2017 I berberi sono la popolazione autoctona del Marocco prima che l'invasione degli arabi per espandere l'islamismo arrivasse in questo lembo estremo di terra africana; nel corso della storia quasi tutti i contrasti interni sono nati proprio dal confronto tra questi due gruppi etnici che, un po' a turno, sono riusciti a primeggiare sull'altro pur con la stessa fede come elemento comune. Molte delle persone che ci hanno accompagnato, parlano delle differenze tra questi due ceppi pur considerando che con il tempo le differenze si sono sgretolate e comunque quasi tutti si sentono un solo popolo marocchino. Alcune foto prese al volo, soprattutto in un affollato suok che consente di immortalare le persone senza essere invasivo pur sempre, comunque, nel rispetto della loro dignità e rispettabilità. In alto una delle nostre guide con il turbante costituito da un drappo lungo una decina di metri, poi il ...